La strada statale 106 (SS 106) attraversa 491 km della costa jonica da Taranto a Reggio Calabria, passando per la Puglia, la Basilicata e soprattutto la Calabria. In assenza di un’autostrada la SS106 è l’unico raccordo con l’ A14 adriatica, e con le strade di collegamento con le varie province della Calabria; è anche una delle strade più pericolose d’ Italia, con le sue due corsie a doppio senso e i passi privati che si immettono. Il suo percorso taglia luoghi e paesaggi naturali bellissimi,
continuamente devastati dall’ abusivismo edilizio. L’edilizia è purtroppo una delle attività lucrose per i gruppi mafiosi che con arroganza spesso costruiscono senza rispettare le leggi lasciando segni evidenti della propria presenza sul territorio. La Jonica è come un fiume rumoroso, che se risalito rivela tutte le contraddizioni di un territorio privo di tutela per una Natura mozzafiato: scheletri
di case mai finite, spazzatura e scogliere mozzafiato, spiagge meravigliose e sbarchi di clandestini, tempi greci e tir nei centri storici; percorrendo questa strada riusciamo a riassumere molte delle problematiche e i conflitti del Sud italiano, dall’ ex Italsider di Taranto, che vive la lenta agonìa dell’ Industria, alla sospensione delle vite dei clandestini trattenuti nei centri di accoglienza, dai cantieri sequestrati alla Mafia alle opere incompiute. Nell’ assenza di norme e di progetti unitari, la casualità gioca con gli interessi individuali, e la fantasia di chi vive lungo la statale, sotto gli occhi di chi la percorre, a piedi ed in macchina.

Eva Frapiccini è nata a Recanati, vive e lavora tra Milano e Torino,
e dove la portano i suoi progetti. Si è laureata al Dams di Bologna, indirizzo Arte, e all’Istituto Europeo di Design di Torino,
indirizzo Fotografia. Durante e dopo gli studi ha ricevuto riconoscimenti tra cui il Premio Canon 2005 (Best Digital Portfolio),
il Premio Pesaresi/Contrasto nel 2005, il Premio Passport
for Art – Unicredit & Art, nel 2006, per un artist residence a Londra. Il suo portfolio di progetti fotografici è stato selezionato
tra i migliori sessanta a PhotoEspana 2006, per la sezione Descubrimientos, e i migliori cinque del Portfolio Review del Festival di Arles 2008. Tra il 2006 e il 2007 rappresenta l’Italia al Mese Europeo della Fotografia, nella collettiva Mutation I, ospitata nei più autorevoli musei di Fotografia europei, tra i quali
la Maison de la Photographie di Parigi, il Gropius Bau di Berlino, il Casino Luxembourg,
il Musa di Vienna. Nel 2007, partecipa al Sarajevo Winter Festival, dove proietta il suo progetto di interviste e fotografie Nema Problema, sulle testimoni dei crimini durante la guerra in ex-Jugoslavia. Nel 2008 pubblica con Skira l’edizione completa del progetto Muri di piombo, sui luoghi degli attentati del Terrorismo di Sinistra, per la collana Art Talks di Unicredit & Art, e la rivista olandese Foam la inserisce tra i 100 fotografi under 35, più promettenti nel mondo. Nel 2009 espone nella collettiva Focus on Contemporary Italian Art al MamBo di Bologna, presso la Galleria Farmani a New York, nella collettiva Eppur si muove curata da Inti Guerriero, Julia Klaring, Pieterfnel Vemoortel, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Guarene d’Alba e al Palazzo Ducale di Genova. Sempre nel 2009, viene coinvolta nella collettiva da Guarene all’Etna,
dieci anni di Fotografia, dove espone a grandezza reale il progetto Container Sweet Container, sugli interni dei container abitati dai Rom di Roma.
Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni della Fondazione Unicredit & Art, Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo, Gam di Torino. Le sue fotografie sono state pubblicate
su Domus, Flash Art Italia, Foam, Le Monde, La Repubblica, Il Giornale, Rolling Stone Italia, Vanity Fair.


Filippo Romano 1968. Ha studiato all’International Center of Photography I.C.P. di New York , città dove ha vissuto per cinque anni, attualmente risiede a Milano.
Come fotografo si occupa di architettura e di fotodocumentarismo. Collabora con la casa editrice Skira a diverse pubblicazioni di architettura e ha pubblicato su diverse riviste italiane e straniere come Abitare, Domus, Il 24 magazine, Io Donna, Courier International. Ha fatto parte del collettivo francese Tangophoto. con il quale ha esposto nel 2005 alla biennale di fotografia di Guangzhou in Cina. Dal 2005 al 2009 è stato distribuito dall’Agenzia Grazia Neri. Nel 2006 ha esposto al festival di Lianzhou in Cina. Nel 2007 ha pubblicato il libro “Soleritown” sull’opera dell’architetto Paolo Soleri e ha vinto il premio Pesaresi\Contrasto con il progetto fotografico OFF China. Nel 2008 ha pubblicato assieme al fotografo Alberto Giuliani il libro Cina\Tibet un volume a sostegno dell’attività di Amnesty International.
Nel 2009 ha partecipato al festival della fotografia di Roma “Zone Attive”Attualmente è distribuito dall’agenzia Luzphoto.


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