Archive for giugno, 2010

106 Statale jonica – Eva Frapiccini e Filippo Romano

Posted by admin On giugno - 19 - 2010

La strada statale 106 (SS 106) attraversa 491 km della costa jonica da Taranto a Reggio Calabria, passando per la Puglia, la Basilicata e soprattutto la Calabria. In assenza di un’autostrada la SS106 è l’unico raccordo con l’ A14 adriatica, e con le strade di collegamento con le varie province della Calabria; è anche una delle strade più pericolose d’ Italia, con le sue due corsie a doppio senso e i passi privati che si immettono. Il suo percorso taglia luoghi e paesaggi naturali bellissimi,
continuamente devastati dall’ abusivismo edilizio. L’edilizia è purtroppo una delle attività lucrose per i gruppi mafiosi che con arroganza spesso costruiscono senza rispettare le leggi lasciando segni evidenti della propria presenza sul territorio. La Jonica è come un fiume rumoroso, che se risalito rivela tutte le contraddizioni di un territorio privo di tutela per una Natura mozzafiato: scheletri
di case mai finite, spazzatura e scogliere mozzafiato, spiagge meravigliose e sbarchi di clandestini, tempi greci e tir nei centri storici; percorrendo questa strada riusciamo a riassumere molte delle problematiche e i conflitti del Sud italiano, dall’ ex Italsider di Taranto, che vive la lenta agonìa dell’ Industria, alla sospensione delle vite dei clandestini trattenuti nei centri di accoglienza, dai cantieri sequestrati alla Mafia alle opere incompiute. Nell’ assenza di norme e di progetti unitari, la casualità gioca con gli interessi individuali, e la fantasia di chi vive lungo la statale, sotto gli occhi di chi la percorre, a piedi ed in macchina.

Eva Frapiccini è nata a Recanati, vive e lavora tra Milano e Torino,
e dove la portano i suoi progetti. Si è laureata al Dams di Bologna, indirizzo Arte, e all’Istituto Europeo di Design di Torino,
indirizzo Fotografia. Durante e dopo gli studi ha ricevuto riconoscimenti tra cui il Premio Canon 2005 (Best Digital Portfolio),
il Premio Pesaresi/Contrasto nel 2005, il Premio Passport
for Art – Unicredit & Art, nel 2006, per un artist residence a Londra. Il suo portfolio di progetti fotografici è stato selezionato
tra i migliori sessanta a PhotoEspana 2006, per la sezione Descubrimientos, e i migliori cinque del Portfolio Review del Festival di Arles 2008. Tra il 2006 e il 2007 rappresenta l’Italia al Mese Europeo della Fotografia, nella collettiva Mutation I, ospitata nei più autorevoli musei di Fotografia europei, tra i quali
la Maison de la Photographie di Parigi, il Gropius Bau di Berlino, il Casino Luxembourg,
il Musa di Vienna. Nel 2007, partecipa al Sarajevo Winter Festival, dove proietta il suo progetto di interviste e fotografie Nema Problema, sulle testimoni dei crimini durante la guerra in ex-Jugoslavia. Nel 2008 pubblica con Skira l’edizione completa del progetto Muri di piombo, sui luoghi degli attentati del Terrorismo di Sinistra, per la collana Art Talks di Unicredit & Art, e la rivista olandese Foam la inserisce tra i 100 fotografi under 35, più promettenti nel mondo. Nel 2009 espone nella collettiva Focus on Contemporary Italian Art al MamBo di Bologna, presso la Galleria Farmani a New York, nella collettiva Eppur si muove curata da Inti Guerriero, Julia Klaring, Pieterfnel Vemoortel, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Guarene d’Alba e al Palazzo Ducale di Genova. Sempre nel 2009, viene coinvolta nella collettiva da Guarene all’Etna,
dieci anni di Fotografia, dove espone a grandezza reale il progetto Container Sweet Container, sugli interni dei container abitati dai Rom di Roma.
Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni della Fondazione Unicredit & Art, Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo, Gam di Torino. Le sue fotografie sono state pubblicate
su Domus, Flash Art Italia, Foam, Le Monde, La Repubblica, Il Giornale, Rolling Stone Italia, Vanity Fair.


Filippo Romano 1968. Ha studiato all’International
Center of Photography
I.C.P. di New York , città dove ha vissuto
per cinque anni, attualmente
risiede a Milano.
Come fotografo si occupa di architettura e di fotodocumentarismo.
Collabora con la casa editrice Skira a diverse
pubblicazioni di architettura e ha pubblicato su diverse riviste italiane e straniere come Abitare, Domus, Il 24 magazine, Io Donna, Courier International. Ha fatto parte del collettivo francese Tangophoto. con il quale ha esposto nel 2005 alla biennale di fotografia di Guangzhou in Cina. Dal 2005 al 2009 è stato distribuito dall’Agenzia Grazia Neri. Nel 2006 ha esposto al festival di Lianzhou
in Cina. Nel 2007 ha pubblicato il libro “Soleritown” sull’opera dell’architetto Paolo Soleri e ha vinto il premio Pesaresi\Contrasto con il progetto fotografico OFF China. Nel 2008 ha pubblicato assieme al fotografo Alberto
Giuliani il libro Cina\Tibet un volume a sostegno dell’attività di Amnesty International.
Nel 2009 ha partecipato al festival della fotografia di Roma “Zone Attive”Attualmente è distribuito dall’agenzia Luzphoto.


OCCHI DI SCENA Francwsco Vitali Salatino

Posted by admin On giugno - 19 - 2010
Francesco Vitali Salatino nasce a Corigliano Calabro nel 1962 dove vive e lavora come libero professionista.
La sua passione per la fotografia è iniziata dall’età di 12/13 anni, seguendo le orme del padre, anch’egli grande appassionato di fotografia, dal quale ha ricevuto in regalo la sua prima macchina fotografica.
Con il passare degli anni ha affinato e approfondito, a fasi alterne, questa passione iniziando anche a sviluppare e stampare le foto in proprio, il tutto da autodidatta.
Socio fondatore dell’Associazione Culturale “Corigliano per la Fotografia”, ha seguito seminari e workshop con i più grossi nomi della fotografia internazionale quali: F.Scianna, G. Berengo Gardin, Ken Damy, M. Galimberti, T. Torimbert, F. Fontana, F. Cito, M. Jodice, Bernard Ploussu, Guy Le Querrec, L. Campigotto.
Ha partecipato a diverse mostre collettive. È socio FIAF da qualche anno.
La sua passione per la fotografia sportiva lo ha fatto apparire su numerose testate giornalistiche nazionali e locali, mentre il suo interesse a riprodurre fotografie paesaggistiche e architettoniche del proprio territorio lo ha portato a dare il suo contributo fotografico su diverse pubblicazioni anche a livello nazionale.
Ha prodotto l’intero materiale fotografico per la realizzazione di diversi libri, tra cui “Corigliano Calabro, Storia-Cultura-Economia” della Rubbettino Editore.
La grande passione ed esperienza in campo informatico lo ha avvicinato alla fotografia digitale che gli ha dato nuovi e grandi impulsi in campo fotografico, nel documentare i luoghi, le cose, la vita quotidiana e gli avvenimenti in genere che hanno ampliato il suo archivio fotografico creato nell’arco di circa trent’anni.
Pur apprezzando moltissimo l’emozione che può dare la foto in bianco e nero, la sua idea fotografica, contrariamente a molti grandi fotografi, è nata ed è sempre cresciuta e vista cosi come la vedono gli occhi di tutti gli uomini; cioè a colori.
Questo suo modo di vedere e di concepire le immagini lo ha portato ad ammirare e seguire colui che egli riteneva e ritiene a tutt’oggi uno dei maggiori fotografi, esperti e cultori della foto a colori, Franco Fontana, e che, in fondo, ha segnato il suo pensiero ed il suo stile fotografico.
Rendere reale, vero, unico, il colore e la vita quotidiana è sempre stato il suo sogno e allo stesso tempo il suo incubo. Forse è per questo che il destino ha voluto che, a distanza di tanti anni, la sua prima vera mostra fotografica, venisse realizzata proprio nella stessa data e nello stesso luogo dove F. Fontana esporrà, anch’egli, una mostra su Corigliano Calabro, entrambe inserite in uno dei più importanti Festival di Fotografia d’Italia “Corigliano Calabro Fotografia”, giunto alla sua 8a edizione.
La sua mostra “Occhi di scena” è un piccolo estratto delle migliaia di scatti effettuati in questi anni, durante numerose manifestazioni teatrali, musicali ed altro, che si sono tenute in ambito locale, a dimostrazione che anche in questo “profondo sud” è presente una fervida e intensa vita culturale.

Certamente egli non ha la presunzione di dire che questi scatti rappresentino immagini simbolo o tantomeno sensazionali. Sono solo istantanee che, secondo il suo modo di fotografare, vogliono far “vedere” a tutti l’attimo fuggente, l’istante, la frazione di secondo, mostrando, appunto, «quello io vedo con i miei occhi» –così egli dice- «e che, invece, l’inesorabile scorrere del tempo fa volare via e non esibisce mai nella sua interezza e, a volte, nella sua drammaticità».
Scorrendo le immagini in mostra, ognuno di noi può, più o meno, scorgere in esse l’espressività, la fatica, il sudore e tutto quello che si nasconde dietro anni di sacrifici, per arrivare ad ottenere un risultato esaltante sia per il pubblico che per il protagonista della scena oggetto dello scatto.
Come fotografo ha cercato di documentare quello che gli altri non riescono a vedere, non per incapacità visiva, ma solo ed esclusivamente per quella velocità di esecuzione che gli occhi biologici non sono capaci di bloccare.

- Parco della Sila – Antonio Manta e la sua Bottega

Posted by admin On giugno - 19 - 2010

Intorno alla figura e alla attività di fotografo e stampatore di Antonio Manta si è sviluppato e consociato un nucleo di artisti che hanno nella fotografia e, in senso più ampio, nella creazione di immagine fotografica, il loro obiettivo comune. Come nella bottega del rinascimento, che era contemporaneamente scuola, laboratorio, luogo di discussione e di socializzazione, il creare a contatto con altri offre la possibilità di un confronto continuo, di un interscambio e di una condivisione di esperienze e risultati, che si traduce per tutti in continuo arricchimento sia tecnico che culturale, in “eccellenza che produce eccellenza”. Così avviene ad esempio sia per l’affinamento delle tecniche fotografiche tradizionali che per l’apprendimento e lo sviluppo di tecniche nuove o la riscoperta di vecchie metodiche: la bottega amplifica l’esperienza di molti, mettendola a disposizione di ognuno, e così facendo facilita le scelte e velocizza il miglioramento dei risultati.
Il Parco della Sila visto da: Paola Binante, Antonio Armentano , Antonio Manta, Francesco Granelli, Paolo Pagni e Pietro Vallone. In questo contesto Antonio Manta ha esteso alla “sua” bottega il compito di esprimere fotograficamente la Sila. La presenza di un gruppo così organizzato, ha consentito in questo caso di sviluppare l’argomento a partire da un impulso unitario,
nell’ambito del quale ogni autore ha scelto la metodica di realizzazione, in base al proprio modo di “sentire” il tema. Ne scaturisce un insieme di visioni d’autore, che, procedendo lungo il comune fil rouge dell’ opera dell’uomo nella natura, nel volgere del tempo e delle stagioni, producono, mediante la fotografia tradizionale, la manipolazione di istantanee polaroid, l’accartocciamento di immagine, ecc., quadri diversi ma complementari, tasselli assemblabili di un unico lavoro.

491 km-vita da 106 – Antonino Sgrò

Posted by admin On giugno - 19 - 2010

Tonino Sgrò è nato a Reggio Calabria nel 1970, dopo la Laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Pisa ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Letteratura Portoghese
presso l’Università di Bari con una tesi sulla funzione della fotografia nell’opera dello
scrittore portoghese Vergilio Ferreira, Nel 1998 ha iniziato a interessarsi alla fotografia occupandosi soprattutto di fotogiornalismo.
Vive e lavora a Milano.

WORKSHOP INCONTRI PRESENTAZIONI

Posted by admin On giugno - 17 - 2010

29 giugno 2010 / 4 luglio 2010 – Castello Ducale di Corigliano Calabro

Joe Oppedisano – 29/30 giugno e 1 luglio 2010 ore 10.00 – I Volti della Città di Corigliano (Costo € 100,00 – Soci FIAF € 80,00)

Giancarlo Torresani 1/2 luglio 2010 ore 10.00 – Ideazione e produzione di un Portfolio (Gratis)
Franco Fontana 2 luglio 2010 incontro ore 18.00 – Centro commerciale “I Portali” di Corigliano Calabro
Proiezione del film a cura di Visioni d’arte GIART Bologna
Antonio Manta 4/5 luglio 2010 ore 10.00 – Post Produzione e Stampa Fine Art (Costo € 80,00 – Soci FIAF € 50,00)
• Incontro con la carta 3/4 luglio 2010 cura del Maestro cartaio Sandro Tiberi
• Presentazione della rivista OjodePez con Arianna Rinaldo 4 luglio 2010 ore 11.00 – Castello Ducale di Corigliano
OjodePez è una rivista trimestrale di fotografia documentaria edita da La Fabrica in Madrid, e distribuita internazionalmente.
Nata nel 2004, ogni numero invita un photo editor a curare una edizione monotematica. La rivista include
anche una sezione di portfoli, e dal número di giugno 2010 presenterà in ogni numero un work in progress di un giovane
fotografo. A cura di Arianna Rinaldo.
• Presentazione Calendario 2011 Calabria borghi e paesaggi alla presenza di Joe Oppedisano
29 giugno 2010 ore 18.00 - Centro commerciale “I Portali” di Corigliano Calabro

MOSTRE 2010

Posted by admin On giugno - 17 - 2010

3 luglio 2010 – 15 settembre 2010 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
• Franco Fontana Corigliano a Colori
• Joe Oppedisano De·con·struc·tion “ 20 anni di Collage
• Giancarlo Ceraudo Cruz de Sur
• Antonio Manta e la sua Bottega Parco Nazionale della Sila
• Antonino Sgrò 491 km-vita da 106
• Filippo Romano & Eva Frapiccini 106 statale jonica
• Paola Fiorini Elisa Fashion District
• Francesco Vitali Salatino Occhi di Scena
• Circolo Fiaf di Bagnacavallo “Amici della Fotografia” Emilia Romagna, il nostro territorio e la sua gente
• Samuele Mancini, Angelo Polvanesi, Francesco Tanganelli Caleidoscopio

CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2010

Posted by admin On giugno - 13 - 2010

 

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  • INAUGURAZIONE

3 luglio 2010 – ore 19.00 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
Interverranno: Pasqualina Straface Sindaco della Città, Mario Caligiuri Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Oliverio Presidente della Provincia di Cosenza, Fulvio Merlak Presidente FIAF, Sonia Ferrari Presidente Parco Nazionale della Sila, Antonella Pierno (Accademia di Belle Arti Brera di Milano), Denis Curti Direttore di Contrasto a Milano, Arianna Rinaldo (photo editor e consulente di la Repubblica delle Donne), Carmelo Nicosia Direttore Accademia di Belle Arti di Catania, Cosmo Laera Direttore Artistico, Gaetano Gianzi Direttore Artistico e Presidente dell’Associazione Culturale Corigliano per la Fotografia.

  • Conferimento della Cittadinanza Onoraria a Gianni Berengo Gardin
  • MOSTRE

3 luglio 2010 – 15 settembre 2010 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
Franco Fontana Corigliano a Colori
Joe Oppedisano De·con·struc·tion “ 20 anni di Collage
Giancarlo Ceraudo Cruz de Sur
Antonio Manta e la sua Bottega Parco Nazionale della Sila
Antonino Sgrò 491 km-vita da 106
Filippo Romano & Eva Frapiccini 106 statale jonica
Paola Fiorini Elisa Fashion District
Francesco Vitali Salatino Occhi di Scena
Circolo Fiaf di Bagnacavallo “Amici della Fotografia” Emilia Romagna, il nostro territorio e la sua gente
Samuele Mancini, Angelo Polvanesi, Francesco Tanganelli Caleidoscopio

Anna Lauria GrafemiDiVersi

Inaugurazione 30 giugno 2010 alle ore 19,00 – mostra di poesia visiva presso “Dulcamara” centro storico Corigliano

3-4 luglio 2010 ore 9.00-12.30/15.30-18.00 – Castello ducale di Corigliano Calabro
Arianna Rinaldo – Photo editor / consulente fotografico di La Repubblica delle Donne
Tiziana Jelo- Photo editor di Gioia
Paola Brivio – Photo editor di Geo
Denis Curti – Direttore Agenzia Contrasto Milano
Antonella Pierno – Docente Accademia di Belle Arti di Brera
Fulvio Merlak – Presidente FIAF
Pippo Pappalardo – Docente DAC/FIAF
Giancarlo Torresani – Direttore DAC/FIAF
Marco Pinna – Redattore di National Geographic Italia
Cinzia Busi Thompson – Docente DAC/FIAF
Cristina Paglionico – Docente DAC/FIAF
Carmelo Nicosia – Direttore Accademia di Belle Arti di Catania
Cosmo Laera – Fotografo e Art Curator
Elena Givone - Fotografo
Attilio Lauria – Docente DAC/FIAF e Art Curator
Daniela Sidari – Docente DAC/FIAF

Al vincitore Portfolio Italia NIKON D90+16/85 VR+SCHEDA 4GB offerta dalla NITAL

  • WORKSHOP – INCONTRI – PRESENTAZIONI

29 giugno 2010 / 4 luglio 2010 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
Joe Oppedisano – 29/30 giugno e 1 luglio 2010 ore 10.00 – I Volti della Città di Corigliano
Giancarlo Torresani 1/2 luglio 2010 ore 10.00 – Ideazione e produzione di un Portfolio
Franco Fontana 2 luglio 2010 incontro ore 18.00 – Centro commerciale “I Portali” di Corigliano Calabro
Proiezione del film a cura di Visioni d’arte GIART Bologna
Antonio Manta 3/4 luglio 2010 ore 10.00 – Post Produzione e Stampa Fine Art

• Incontro con la carta 3/4 luglio 2010 cura del Maestro cartaio Sandro Tiberi

Presentazione della rivista OjodePez con Arianna Rinaldo 4 luglio 2010 ore 11.00 – Castello Ducale di Corigliano OjodePez è una rivista trimestrale di fotografia documentaria edita da La Fabrica in Madrid, e distribuita internazionalmente. Nata nel 2004, ogni numero invita un photo editor a curare una edizione monotematica. La rivista include anche una sezione di portfoli, e dal número di giugno 2010 presenterà in ogni numero un work in progress di un giovane fotografo. A cura di Arianna Rinaldo.

Presentazione Calendario 2011 Calabria borghi e paesaggi alla presenza di Joe Oppedisano
29 giugno 2010 ore 18.00 – Centro commerciale “I Portali” di Corigliano Calabro

  • INFORMAZIONI

organizzazione tecnica, informazioni e iscrizioni workshop:
Associazione Culturale Corigliano per la Fotografia – 87064 Corigliano Calabro (Cs) – Italia Tel. 339.5699024 – 392.8243065 – www.coriglianocalabrofotografia.it – info@gaetanogianzi.it

Museo Castello Ducale – Piazza Compagna, 1 – 87064 Corigliano Calabro (Cs) – Italia
Tel. 0983/81635 – www.museocastellodicorigliano.it – orari di apertura: 09.00-13.00/16.00-19.00 (lunedì chiuso)

Prenotazione Alberghiera: Zagara Viaggi e Turismo – 87064 Corigliano Calabro (Cs) – Italia – Tel. 0983/886696


Franco Fontana Corigliano a Colori

Posted by admin On giugno - 13 - 2010

Franco Fontana nasce a Modena il 9 dicembre 1933. Comincia a fotografare nel 1961 – frequentatore dei “Fotoclub”, si dedica prevalentemente a un’attività amatoriale, anche se svolge ricerche estetiche su diversi temi. Nel 1963 espone alla Terza Biennale Internazionale del Colore a Vienna; l’anno dopo, “Popular Photography” gli pubblica, per la prima volta, un portfolio con testo di Piero Racanicchi. Tiene le prime esposizioni personali nel 1965 a Torino (Società Fotografica Subalpina) e nel 1968 a Modena (Galleria della Sala di Cultura). L’esposizione nella città natale segna una svolta nella sua ricerca. La sua complessa attività e il rilievo internazionale della sua produzione possono essere compendiati in alcune cifre. Gli sono stati dedicati oltre 40 libri, pubblicati da editori italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, spagnoli, americani e giapponesi; ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo – oltre 400 sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto. Sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche – International Museum of Photopgraphy, Rochester; The Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, San Francisco; Ludwig Museum, Colonia; Musée d’Art Moderne, Parigi; Victoria and Albert Museum, Londra; Stedelijk Museum, Amsterdam; Kunsthaus Museum, Zurigo; Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; The Photographic Museum, Helsinki; Puskin State Museum of Fine Arts,
Mosca; The University of Texas, Austin; Museum of Modern Art, Norman, Oklahoma; Museu de Arte, San Paolo; The Israeli Museum, Gerusalemme; Metropolitan Museum, Tokyo; National Gallery di Pechino; The Australian National Gallery, Melbourne; The Art Gallery of New South Wales, Sidney – e private. Ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi, in Italia e all’estero. Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani: Time-Life, Vogue Usa, Vogue France, Il Venerdì (La repubblica), Sette (Corriere della Sera), Panorama, Epoca, Class, Frankfurter Allgemeine, New York Times. Tra le tante campagne pubblicitarie da lui firmate, vanno almeno ricordate quelle per: Fiat, Volkswagen, Ferrovie dello Stato, Snam, Sony, Volvo, Versace, Canon, Kodak, Robe di Kappa. Ha tenuto workshop e conferenze all’estero (Guggenheim Museum, New York; Institute of Technology, Tokyo; Accademia di Bruxelles; Università di Toronto; Parigi; Arles; Rockport; Barcellona; Taipei) e in numerose città italiane (tra le tante: Torino, Politecnico; Roma) e ha collaborato con il Centre Georges Pompidou, e con i Ministeri della Cultura di Francia e del Giappone. E’ direttore artistico del Toscana FotoFestival.


Joe Oppedisano De·con·struc·tion “20 anni di Collage”

Posted by admin On giugno - 13 - 2010

Joe Oppedisano (Gioiosa Ionica 1954 R.C.). Trasferito con la famiglia a New York a soli otto anni, ha cominciato a fotografare da piccolo e non ha più smesso, riuscendo a creare la sua personalissima formula d’arte alla quale contravviene continuamente per liberarsene. Nel 1979 l’international Center of Photography di N.Y. lo invita a partecipare ad una grande manifestazione a Venezia. Pochi anni dopo la nostalgia per l’Europa lo vinci e si trasferisce a Milano, in Italia firma campagne pubblicitarie per marchi di portata internazionale, Adidas, Kodak, Fiat, Panasonic, Olivetti per citarne solo alcuni. Realizza con una sorprendente inventiva, scorrazzando con grande e felice libertà all’interno del vastissimo territorio della fotografia, nel 1990 approfondisce aspetti tecnico-strumentali del mezzo fotografico. Nasce così un linguaggio originale, basato sul prolungamento del tempo reale di visione dell’immagine; una tecnica ottenuta grazie a modifiche da lui studiate e messe in opera sulla sua macchina fotografica per ottenere la fusione tra un fotogramma e un altro. Nel cimentarsi in un’impresa impossibile (fare del cinema all’interno di un’immagine statico) coniuga la fantasia del Sud mediterraneo, dove è nato, col pragmatismo dell’Occidente Americano dove si è formato.
Il suo curriculum artistico, inaugurato da una mostra all’Atlantic Savings Bank di N.Y. nel 1978, conta una quarantina di mostre personali, New York, Milano, Torino, Arles, Parigi, Tokyo, Svizzera, e una sessantina di mostre collettive in Italia, Stati Uniti, Germania, Spagna, Gran Bretagna, fino alla Biennale di Venezia dov’è invitato nel 1995 dal Museo Alinari di Firenze a partecipare alla mostra ”Un secolo di ritratti in Italia 1895-1995”. Nel 2005 è invitato a partecipare alla grande collettiva “60 Maestri Fotografi” al Museo Peggy Guggenheim di Venezia. Dal 2007 è invitato a tenere un corso di specializzazione alla Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
Ha Pubblicato
“New York” editore Motta 1997
“Dark Photo Blues” editore Graphoto 1998
“On The Road” editore Imation 3M 1999
“Il Circo” editore Motta 1999
“Innerself” editore Carta 1999
“Unusual Portraits” editore Gelmini 2005 Le sue immagini sono conservate in varie collezioni private e presso
Collezione Polaroid Internazionale – Cambridge U.S.A.
Purchase Museum of Contemporary Art – Purchase New.York
Reader’s Digest Collection Katona N.Y.
Galleria Civica – Modena
Museo Alinari – Firenze
Fondazione 3M – U.S.A.

Giancarlo Ceraudo CRUZ DEL SUR

Posted by admin On giugno - 13 - 2010

La Patagonia è una regione geografica dell’America del Sud checomprende l’estremità meridionale del continente. Divisa tra Argentina e Cile, ha un’estensione di oltre 900.000 chilometri quadrati, una popolazione di 1.740.000 abitanti e una densità di 2.21 abitanti/km². Il territorio della Patagonia è delimitato geograficamente ad ovest e a sud dalle Ande, e a est da altipiani ebassipiani. A nord è delimitata dai fiumi Neuquén e Colorado. La regione deve il suo nome ai Patagoni, termine usato da Ferdinando Magellano per indicare i nativi di quelle terre (oggi identificatidalle tribù dei Tehuelches e degli Aonikenk), che lui scambiò per giganti in quanto erano alti in media 1,80 metri mentre gli spagnoli dell’epoca avevano un’altezza media di 1,55 metri. La Patagonia argentina comprende le provincie di Neuquén, Río Negro, Chubut, Santa Cruz e Tierra del Fuego, oltre alle estremità meridionali delle provincie di Buenos Aires, Mendoza e La Pampa. La Patagonia cilena comprende la parte meridionale della regione di Los Lagos e le regioni di Aisén e Magallanes.
Non comprende le porzioni di Antartide rivendicate da entrambe e nazioni. Questo lavoro è il frutto di diversi viaggi di Giancarlo Ceraudo in Patagonia, un paesaggio duro, inospitale, a tratti persino spettrale, dove la natura e gli elementi hanno il sopravvento sull’essere umano, ma dove l’uomo sopravvive e lavora, lasciando un segno forse poco profondo, ma sufficiente a caratterizzare la regione, a conferirle un aspetto culturale ben definito, per quanto strettamente legato alle caratteristiche del territorio. Il lavoro di Giancarlo Ceraudo, realizzato con mezzi molto diversi tra loro diversi (dalla panoramica 35 mm alla Holga medio formato) evidenzia il rapporto dell’uomo con un territorio aspro e difficile, che chiede molto ma in cambio regala, a mo’ di ricompensa, una straordinaria dimensione naturale talmente rara e intensa da sconfinare nel campo onirico, proiettandoci in una dimensione fantastica e ultraterrena.

Nato a Roma nel 1969, vive e lavora tra Roma e Buenos Aires. Ha iniziato a lavorare come fotoreporter unendo i suoi studi antropologici alla passione per il viaggio. Nel 2003 è entrato a far parte dell’Agenzia Grazia Neri, e ha pubblicato i suoi lavori su importanti magazine italiani come L’Espresso, D La Repubblica delle Donne, Internazionale, Loop, e internazionali, da El Pais a National Geographic. Il suo lavoro fotografico è centrato soprattutto sull’America Latina: si è dedicato all’ultima crisi economica argentina seguendone i risvolti sociali, politici e culturali oltre che alle vicende di Paesi come Cile, Uruguay, Paraguay, Brasile e Bolivia. Nel 2004 ha pubblicato con lo storico Stefano Simoncini Frontiera Sud, edito da Fandango, un’inchiesta sull’emigrazione nella frontiera tra Marocco e Spagna; nello stesso anno, la band degli Aires Tango ha prodotto una compilation ispirata al suo lavoro in Argentina. Nel 2006 ha lavorato al progetto
collettivo Made in Italy: un reportage sul lavoro in Italia pubblicato da Trolley. Le sue foto fanno parte della collezione del Maxxi.

Curatore della mostra Marco Pinna

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