REGINA DE LUCA, laurea in Lettere, indirizzo in Studi Storico-Artistici, ha studiato cinematografia e sceneggiatura presso la Escuela Ecam di Madrid e presso la Escuela Efti di Madrid segue corsi professionali di fotografia.
Ideatrice, regista e sceneggiatrice di cortometraggi, ha collaborato con il periodico online The Post Internazionale, collabora con il periodico online Iuppiter News. Per la sua attivitá di fotografa ha vinto il premio della giuria al concorso Il mio viaggio, la mia estate (Associazione Wine e Foto) e il primo premio al concorso di fotografia Urban nature-pics in the garden (Associazione Mediterraneo e dintorni). Nel 2012 ha esposto a Palazzo Caracciolo di Napoli la sua prima personale, Istanbul, e nel 2016 ha inaugurato a Madrid lo spazio personale di fotografia, il 2D AMOREDEDIOS4 nell’antica sede dell’Accademia di Flamenco Amor de Dios con la personale Dioniso, il Chiaroscuro (2016). Regina De Luca è attualmente inserita nel più tradizionale ambiente spagnolo, quello del flamenco e della corrida, ed è interessata a ricercare le origini profonde dell’aspetto religioso e musicale delle usanze tradizionali del popolo andaluso.


“La pena y la alegría, el ansia de querer llegar cuanto antes para verla y al mismo tiempo el anhelo que no se acabe nunca el camino. ”
Il Rocio è un piccolo paese in provincia di Huelva, dove ogni anno, durante la Pentecoste, si celebra in onore della Madonna un pellegrinaggio: la Romeria del Rocio. Meno famoso di quello di Santiago di Compostela, il pellegrinaggio del Rocio sembra svegliare la Aldea (il paesino) da un incantesimo che per tutto l’anno sembra sospenderne. Le parole della sevillana “Tiempo Detente” spiegano il senso del Rocío come pellegrinaggio, come voto di adorazione e atto di fede, come realtà a sé stante fatta di sogno, di canto, di fatica. Il tempo del Rocio è un tempo sospeso, in cui la arena, la sabbia fa da tappeto ai passi, il canto arrotonda il profilo monumentale della Ermita del Rocio e la sponda del fiume Quema saluta il pellegrino con i suoi giunchi e il silenzio della laguna che circonda la Aldea è rotto solo dai trilli che scandiscono le sevillanas per la Virgen. Le notti del cammino appena illuminano il Coto de Doñana, completamente immerso nell’oscurità. Si prega tutta la notte ballando a ritmo di palmas mentre di giorno si cammina dietro al “Sin Pecado”, ossia il carro della vergine trainato da due Buoi, fino all’arrivo all’aldea dove la festa segue senza interruzioni fino alla Domenica di Pentecoste.

 

 

One Response so far.

  1. Eva París scrive:

    Regina De Luca, es una excelente fotógrafa y muy buena compañera en EFTI, Madrid.
    Yo soy española, y ella italiana, pero ha sido capaz de retratar el espíritu del Rocío español, como nadie.
    Bravo Regi¡¡¡¡

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