Giovanna La Falce è un’artista milanese originale, dotata di notevole forza espressiva, che attraverso le sue opere ci conduce nel mondo delle cose dell’anima e della coscienza.
La sua esplorazione inizia con la pittura, spesso ispirata dalla fotografia. Olii su tela dove il fervore si coglie come respiro in ogni tratto.
L’artista sembra dirigere i sentimenti, tramutandoli in movimenti, in passi. Ci rapisce per mezzo della visione dissolta della figura e dello spazio, materia che perde consistenza dissipandosi nella pura libertà.
Nella pittura il tema su cui si concentra maggiormente Giovanna La Falce è la danza, dove coglie l’attimo fermato dalla fotografia e lo filtra facendolo passare dentro di sé: immagini vive, penetranti oltre i confini apparenti, che ci trascinano in un gioco dove non esistono regole. Il colore, il movimento, il tempo e lo spazio sono attimi probabili fissati nell’eleganza sinuosa della conformazione corporea. La danza diventa linguaggio, comunicazione, rito.
L’attenzione raffinata e calibrata degli equilibri affascina ed intriga, sconcerta, evoca misteri e sensazioni tattili, seduce perché osa senza forzature, non tradendo mai la poesia, che anzi nutre e rigenera nella continua elaborazione tra presente e passato, ricordo e fantasia.
La ricercata contrapposizione di luci ed ombre, spesso solo bitonali come fotografie in bianco e nero, rivela un chiaro interesse per il lato oscuro della personalità umana. Forse quello della stessa artista, pudicamente celato e reso assoluto.
La fase successiva di Giovanna La Falce è il passaggio alla scultura, con la folgorante scoperta della tridimensionalità. Le immagini fotografiche e pittoriche divengono materia tattile: ne nascono sculture in bronzo e ferro, esili strutture a sostegno di materia scavata fino a giungere all’essenza dello spirito, figure umane senza volto, dove i tratti somatici perdono volutamente la loro caratterizzante identificazione per non divenire schiavi di ciò che appare.
Al termine di questo percorso il cerchio si chiude e Giovanna La Falce torna alla fotografia. Ne nascono opere che non sono quadri, perché non sono dipinti, ma dei quadri hanno l’anima, e non sono fotografie, perché lo erano molti e molti passaggi prima. Si potrebbero chiamare collage, ma è una definizione che non definisce. Certo lo sono in senso concettuale, anche se non in termini materiali. Forse l’espressione che più si avvicina loro è … quadri fotografici. Partendo da materiali fotografici, per lo più propri, e sull’onda dell’emozione, l’artista li trasfigura con l’aiuto di sofisticate tecnologie per trasferirli nel proprio mondo interiore. Lì incontrano frammenti di ricordi, desideri, sogni, paure, speranze, calore e fervida fantasia. Il risultato sfugge alle definizioni.
Così come nella pittura, anche qui l’immagine vive di contrasti, come la vita. Ciò che si vede e ciò che rimane nascosto. Ciò che è immediatamente evidente e ciò che appare impercettibilmente. I tagli netti e le sfumature. Il detto e il pensato, il visto e l’immaginato. Il conosciuto e l’ignoto, il conscio e l’inconscio. L’apparente, il reale, gli irreali, il surreale, le infinite possibilità.
Il punto di partenza è lo scatto fotografico, un attimo colto in una sequenza infinita di movimenti, di ininterrotto divenire. La sua rappresentazione è il superamento attraverso una reinterpretazione personale del dato. L’immagine è un mezzo per rappresentare qualcosa che va oltre, che supera la pura fisicità, la semplice materia e che, pur contenendole appieno, esprime un concetto, un’idea, una loro sublimazione. Le immagini tendono a provocare e suscitare lo stupore di fronte alla conciliazione insieme armonica e surreale di opposti solo apparentemente inconciliabili.


Mostre personali

  • Pietrasanta, Enoteca Marcucci, 1998
  • Firenze, Galleria Tornabuoni, 1999
  • Milano, Galleria Santabarbara, 2004
  • Pietrasanta, Galleria Tornabuoni, 2004
  • Milano, Il 400, 2004
  • Milano, Teatro Franco Parenti, 2004
  • Firenze, Galleria Tornabuoni, 2005
  • Pietrasanta, Galleria Tornabuoni, 2007
  • Pietrasanta, Galleria Tornabuoni, 2009

Mostre collettive

  • Trevi, Trevi Flash Art Museum, 1998
  • Parma, Banca Popolare di Milano, 2003
  • Genova, Riparte, 2004
  • Firenze, Artur o, 2005
  • Firenze, Teatro Comunale in occasione
  • del ‘Maggio Fiorentino’, 2005

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