6a Edizione - 2008

Intervista a Marina Misiti

Marina Misiti giornalista, fotoreporter e in tempi di navigazione Internet anche fotoblogger, raccontaci i tuoi esordi…
Intanto grazie per la splendida accoglienza. Mi sono formata come antropologa, amavo viaggiare sin da quando ero bambina, questa cosa è continuata con la famiglia, ecco questo aspetto un po’ nomade, mi accompagna da sempre.  Molto giovane  sono diventata giornalista, mi sono occupata di Esteri, ho iniziato con i quotidiani, poi con i settimanali e ho cominciato anche a fare le foto via via che viaggiavo: sono nati così i miei fotoreportage. Dall’interesse che avevo per ogni luogo, che cercavo di vedere sempre con occhio antropologico, sono entrata  dentro il territorio con un contatto intimo con le persone e questo ha fatto  la differenza  anche per la scrittura, per il racconto. Amo definirmi una raccoglitrice di storie.

Questo tuo sentirti nomade, recide il senso di appartenenza alle radici o no?
No,  intanto perché mi sento bene in quasi tutti i posti dove sono stata…

Potremmo definirti allora cittadina del mondo?
Certamente. Ho molta percezione delle mie radici, della mia identità, peraltro metà della mia famiglia viene dalla Calabria, dalla Grecia un po’ dalla Turchia evidentemente  le mie radici sono di viaggiatori. Ho questo dentro,  e infatti viaggio. Anche sul lavoro muto continuamente,sono passata  dalla carta stampata alla radio e ora a Internet.

Parliamo di acronimi, così ricorrenti, cosa sono  MUP e DCV?
Tutto è nato con DCV cioè “donne con la valigia” che è stato il progetto cui ho lavorato da una vita, lo sento davvero  cucito addosso a me, è un blog magazine anzi una community, direi molto di più. Non è però il magazine trasposto sul web,  ma quello che oggi tutti chiamano web 2.0 cioè l’unione di tutti quelli che costruiscono un progetto, o vari progetti, uno di questi sono le MUP.

Ovvero ?
Le mie Mappe Urbane Personali,  tutto è nato con me che volevo geolocalizzare,  fare una nuova geografia  più femminile,  più intima, che fosse una geog rafia dei sentimenti, dei posti, dei miei itinerari. Sono percorsi, cartografie individuali legate al nostro mondo quotidiano. Quindi mappare le emozioni, gli incontri, i luoghi del cuore.

Da quali città sei partita?
Questo progetto è nato a New York,quindi le foto che vedrete  a  settembre sono di alcune zone di New York, come Meatpacking dove sono tornata varie volte, zone in grande trasformazione, poi Berlino, Sydney, Marrakesch, ecc. Perchè città e urbanità sono un concetto che si è esteso sempre più a luoghi antropizzati, più che urbani, luoghi dove l’uomo ha comunque creato delle strutture che costituiscono  adesso il territorio.

Le MUP sono aperte a tutti? Anche agli uomini?
Si assolutamente, anzi è una grossa comunità in cui gli uomini partecipano con una presenza del 40% anche se lo sguardo femminile è quello che caratterizza di più il blog. Ma ribadisco è aperto a tutti.

Per noi donne del Sud è una tentazione, un invito, perché ci spostiamo poco, da sole poi… Cosa c’è nella valigia delle donne del tuo blog?
Normalmente le donne portano la propria casa, tutto, in un certo senso. Spesso chiedono consigli, su come infatti restringere il volume, ma stando a una sorta di filosofia, ritengo che per muoversi  sia meglio abbandonare le cose, per accogliere il nuovo bisogna far spazio, lasciar andare quello che si ha.

Cosa vedremo a settembre al nostro Festival di Corigliano?
Ci saranno una ventina di fotografie colorate di queste MUP,  scelte dalle donne del blog, ormai  divenuto un network. Foto che hanno colpito l’attenzione, quasi a creare una geografia del territorio dei sentimenti, con uno sguardo al femminile, un’ottica completamente diversa.

Perché, senti che c’è una diversità del nostro vedere rispetto a quello maschile?
Si è uno sguardo al femminile sui luoghi e quindi sul viaggio, come approfondimento, con un’ottica diversa certamente.

Perciò non è un discorso di qualità delle foto, ma di cosa rappresentano…
Si, anche perché sono foto direttamente  dal blog, quindi di un taglio diverso.
Ho visto molti colori, mercati, luoghi di tradizioni…
E’ un lungo fotoracconto nato sul blog,  che sarà riportato anche in forma cartacea…

Invitiamo i nostri visitatori a cliccare sui siti che vorrai segnalarci
www.donneconlavaligia.it
e mappeurbane.wordpress.com
Grazie Marina , appuntamento a settembre prossimo, al nostro Festival della Fotografia, con la tua vitalità dedicata soprattutto a noi donne.

Anna Lauria

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