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Itri/Mallamaci – REGGIO CALABRIA -Note per un racconto

Fabio Itri

E’ un fotografo documentarista con base in Calabria. Nel 2013 ha studiato fotografia di reportage all’ISFCI di Roma. Collabora con diversi media e magazine. Le sue immagini e i suoi lavori sono stati pubblicati su Der Spiegel, Stern, Internazionale, L’OBS, pagina99, The Best of LensCulture vol.1, Maps-Magazine, Amnesty International, The Fifa Weekly, Left, il Manifesto, Grazia. I suoi lavori personali sono stati premiati a festival e contest tra cui LensCulture Emerging Talent Award, Leica Photographers Award, International Photography Award, FotoLeggendo, Ragusa Foto Festival e Portfolio Italia.

al 2015 è membro di Ulixes Picture – collettivo di ricerca fotografica e documentazione – con base a Roma. Dal 2016 è docente presso la scuola di fotografia Il Cerchio dell’Immagine a Reggio Calabria.


Alessandro Mallamaci

Fotografo professionista, docente della Leica Akademie Italy e della EIZO Color Academy. Tiene regolarmente corsi e workshop intensivi di fotografia e post-produzione.
Dirige il laboratorio Stampafineart.net ed è socio fondatore dell’associazione Il cerchio dell’immagine, uno dei centri di formazione più importanti in Italia nel settore fotografico.
È socio Tau Visual, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti e pubblica regolarmente su quotidiani e riviste.
Nel 2018 ha curato l’allestimento della mostra “Malta 2018” alla Leica Galerie a Milano, progetto realizzato in collaborazione con Leica Camera Italia e Malta Tourism Authority.
Nel 2017 e nel 2018 è stato consulente scientifico per la produzione Sky Arts “Master of Photography“.
È stato finalista a Portfolio Italia nel 2015, e nello stesso anno ha esposto al SiFest Off. Ha collaborato a Miss Italia nel 2011.

 


 

REGGIO CALABRIA

Note per un racconto

Fabio Itri e Alessandro Mallamaci

La realizzazione di una mostra su Reggio Calabria è stata l’occasione per compiere una riflessione sulla propria identità attraverso le immagini di due archivi personali.
L’installazione offre un racconto volutamente frammentario, come per porre il quesito su quanti modi esistano per rappresentare una città.
Il paesaggio urbano è ripreso sotto forma di un diario quotidiano di visioni personali: storie brevi, istantanee, immagini che siano uno strumento di indagine e rilettura del territorio, occasioni di un dialogo tra due fotografi e la loro città d’origine.

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