Shobha è una fotografa poliedrica, il cui nome è conosciuto in tutto il mondo. Nata a Palermo nel 1954, studia musica al Conservatorio di Milano e successivamente si stabilisce in India e negli Stati Uniti. Nel 1980 inizia a fotografare per il quotidiano L’Ora, di Palermo. Le sue immagini ritraggono il mondo politico e sociale durante gli anni caldi delle guerre di mafia. Nel 1985, a Palermo, dà vita al Laboratorio d’IF, un centro di cultura e fotografia che organizza corsi, mostre e rassegne con i più importanti fotografi internazionali. Dal 1987 inizia ad occuparsi di temi sociali ed internazionali; per un periodo si trasferisce a Cuba, lavorando sui vari aspetti dell’isola. Ha pubblicato sulle più importanti testate italiane e straniere, tra le quali Stern, Zeit Magazine, Cosmopolitan, New York Times, Sunday Times, Glamour, Der Spiegel, Il Venerdì, Panorama, L’Espresso, Vanity Fair, Max e Amica.
Ha inoltre realizzato, insieme alla giornalista Petra Reski, un libro su Rita Atria e le pentite della mafia, edito in Germania da Hoffmann Und Campe; un libro di Marcelle Padovani su Giovanni Falcone, in Spagna; a Palermo “Auguri Comandante! E’ nata una femmina” per le Edizioni della Battaglia mentre in Francia con Desmart. Il suo impegno fotografico ha coinciso con un grande interesse per la situazione siciliana. Una forte attenzione al fenomeno mafioso ha segnato tutto il corso della sua carriera, con uno sguardo speciale alla condizione delle donne, siano esse vittime o protagoniste delle faide di clan. “Donne e Mafia” infatti, uno dei reportage più celebrati di Shobha, è stato pubblicato dalle più importanti testate internazionali. Nel 1995 alcune delle sue opere sono state esposte durante la Biennale di Venezia. Nel 1996 ha realizzato servizi sull’arte contemporanea lavorando a quattro mani con artisti del calibro di Rosmarie Trockl. Nel 1998 vince il World Press Photo, secondo premio nella categoria “Portraits Story” con un reportage sui nobili siciliani, progetto a cui ha dedicato gli ultimi anni e che, nel corso del 1999 è diventato una mostra e un libro, dal titolo “Gli Ultimi Gattopardi”, edito da Contrasto in collaborazione con il Comune di Palermo. Nel 2000 è stata invitata dall’Iraq Society For Photography per realizzare un servizio sul compleanno di Saddam Hussen. L’anno successivo (2001) riceve il prestigioso riconoscimento Hansel-Mieth Preis con il reportage “Chiesa e Mafia”, realizzato in collaborazione con la giornalista Petra Reski. Nel 2002 vince il secondo premio nella categoria “Arts and Entertainment” del World Press Photo, grazie al lavoro sulla Moda in Senegal, diventato successivamente una mostra, poi pubblicato in catalogo: “Gli Angeli Della Medina”, edito da Micromuseum. Lo stesso anno viene invitata a Photoespaña, il Festival Internacional de Fotografia Femeninos, a Madrid. Nel 2003 realizza, per l’UNICEF e Il Venerdì di Repubblica, un reportage sulla tratta dei minori in Moldavia. Nel 2004, riceve il premio Osvaldo Buzzi a Benevento. Nel 2006 presenta un lavoro-video sul “dolore” delle donne vittime della violenza e della mafia, intitolato “Il Dolore”, al Museo Diffuso della Resistenza di Torino. Negli ultimi anni si sta cimentando con successo nella fotografia di moda e le sue immagini sono esposte in numerosi musei e gallerie internazionali. Vive tra L’Italia e l’India, dove organizza workshop fotografici. Shobha è membro di Contrasto dal 1992.

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