Luciano Ferrara

Edizione 2015

Luciano Ferrara nasce a Cimitile nel 1950, e si avvicina al mondo della fotografia già dal 1964.

La storia di Luciano Ferrara s’inscrive negli anni Settanta, insegue i corpi giovanili che protestano tra Napoli e il mondo, tra il movimentismo di quegli anni e i “no global”, i corpi dei lavoratori, le fabbriche e i disoccupati, con l’obiettivo di fare “controinformazione”, sintetizzare il moto, l’azione, la scena nella sintesi istantanea di una sola inquadratura. La sua testimonianza, registra le condizioni dell’uomo ai margini della realtà. Per trent’anni frequenta e fotografa i femminielli di via Toledo, del Rettifilo, della Sanità, influenzato anche dai lavori che ci ritornano nel tempo da De Simone a Patroni Griffi, fino ad Annibale Ruccello. La grande fiducia dei soggetti fotografati si rivela nella posa, nei corpi nudi ed esposti con sicurezza, nell’empatia, nel gioco ironico e dissacrante che entra in dialettica con il lavoro portato avanti nei quartieri Spagnoli da Giuseppe Desiato. Gli occhi sfrontati in macchina, lo scatto scabro e senza artificio, la promiscuità prepotente della fotografia fonde scena e retroscena, interni ed esterni, arte e vita. Come nelle ricerche di Nan Goldin i corpi fotografati da Ferrara potrebbero uscire dalle riviste d’avanguardia degli anni Novanta I-D e The Face, potrebbero emergere dalla sensation dei Young British Artists. Eppure appartengono a un tempo lungo e ciclico, sono iscritti nel prima e nel dopo, appartengono alla storia e alla vita delle città”.  Ferrara è una presenza costante a Napoli raccontando, da oltre 50’ anni una città lontana dalla retorica dei luoghi comuni. La sua è una fotografia elegante che non cerca l’effetto spettacolare che documenta, invece, instancabilmente il costante mutamento della città ed in particolare dei suoi quartieri più degradati. Professionista affermato, Ferrara non rinuncia a sviluppare una sua ricerca creativa. A volte polemico, è oggi una delle voci più interessanti e libere di Napoli. L’impegno sociale, la militanza civile, l’entusiasmo e la curiosità che hanno caratterizzato i primi anni di attività sono rimasti sempre vivi e caratterizzano tutti i suoi lavori.

Giovanni Fiorentino.